Parenti serpenti
Gamer's Digest N°5-2026
Ciao! Eccoci al Digest di maggio.
Nello scorso numero ragionavo sugli adattamenti transmediali di Mario e Zelda, e di come questa pratica stia venendo abbracciata da sempre più studi di sviluppo. Questo mese Nintendo ha svelato il nuovo videogioco Star Fox, remake del classico Star Fox 64. In molti si aspettavano un nuovo gioco legato all’IP, dopo che il suo protagonista Fox McCloud era comparso a sorpresa in Super Mario Galaxy - Il film. Dunque Nintendo ha usato il nuovo film di Mario per reintrodurre la pubblico un personaggio e lungo trascurato, per poi annunciare a stretto giro il suo ritorno sul palcoscenico videoludico.
Il videogioco viene visto sempre meno come un punto di arrivo e sempre più come il punto di partenza per franchise espandibili nei modi più disparati. Il cinema è senza dubbio uno di quelli principali e più ambiti.
Anche se, come ho già scritto in passato, personalmente trovo i film tratti da videogiochi orrendi e/o trascurabili nella maggior parte dei casi, il pubblico dimostra di gradire molto queste operazioni, che mietono sempre più successi e incentivano a loro volta nuove produzioni. Sono contento che ciò avvenga perché penso che, alla lunga, finirà per uscirne qualcosa di originale. Ad esempio, sono estremamente curioso riguardo il film di Elden Ring diretto da Alex Garland. O quello di Metal Gear Solid affidato ai registi Zach Lipovsky e Adam B. Stein (in questo caso temo sarà un disastro, ma spero di sbagliarmi).
Nel frattempo c’è chi si porta avanti, avendo deciso di scommettere totalmente sugli adattamenti audiovisivi dei videogiochi. È il caso di Story Kitchen, casa di produzione audiovisiva che si è specializzata in questa promettente nicchia di mercato. E ha puntato sul cavallo giusto, a giudicare dal successo riscontrato con la trilogia cinematografica di Sonic The Hedgehog.
Non solo: ha già siglato accordi con Amazon MGM per l’adattamento seriale di Life Is Strange; ha annunciato il film di House of the Dead diretto da Paul W.S. Anderson; ed ha in cantiere la già molto attesa serie su Tomb Raider interpretata da Sophie Turner. Inoltre ha acquisito i diritti di adattamento di alcune IP AA come ad esempio SIFU, It Takes Two e il punta-e-clicca The Drifter.
A parte il caso estremamente verticale di Story Kitchen, sono sempre di più le aziende che vogliono una fetta della torta, e sempre di più le IP coinvolte. In queste settimane è arrivata notizia di un altro paio di progetti in cantiere:
Atomfall: il simil-Fallout sviluppato da Rebellion avrà un adattamento seriale prodotto da Two Brothers Pictures (quelli di Fleabag).
Battlefield: sarebbe in cantiere un film diretto da Christopher McQuarrie e interpretato da Michael B. Jordan.
Insomma pare proprio che nei prossimi anni gli adattamenti audiovisivi dei videogiochi saranno così numerosi da non apparire più come una eccezione, bensì come una regola.
Spiders all’attacco…
Durissimo comunicato del sindacato francese STJV (dei lavoratori del settore videoludico) contro Nacon, accusata di aver attivamente lavorato per la chiusura di Spiders, il team che ha cessato le attività a fine aprile: te ne avevo parlato qui.
Il team è stato smantellato e di conseguenza i suoi 71 dipendenti hanno perso il lavoro. Secondo il comunicato si è trattato di un risultato ampiamente previsto e incentivato dalla stessa Nacon, che negli ultimi anni avrebbe ostacolato qualsiasi nuovo progetto dello studio, rifiutandosi di dare luce verde a qualsiasi pitch e impedendogli al tempo stesso di lavorare a progetti di altre compagnie. Alcuni estratti:
Dall’inizio del 2019 lo studio è stato vittima di decisioni per cui Nacon era contemporaneamente proprietaria, presidente e singolo cliente di Spiders. Lo studio non percepiva nessuna royalty dai giochi sviluppati dopo Greedfall, e i suoi interi ricavi ed asset finanziari erano di fatto requisiti dalla parent company.
Ora, io non so niente di come funzionino accordi tra parent companies e sussidiarie, ma immagino ci siano contratti in cui tutti questi punti vengano discussi ed approvati da entrambe le parti. Il comunicato parla del 2019, che è esattamente l’anno in cui Spiders è stata acquisita da Nacon. Dunque tratteggia una situazione problematica già in partenza, non un aggravamento nel tempo.
Mi sembra che qui si configuri un concorso di colpa tra le amministrazioni di Nacon e della Spiders dell’epoca, che ha scelto di farsi acquisire a condizioni potenzialmente svantaggiose. Una forma di ingenuità ben poco scusabile da parte della dirigenza dello studio, e una situazione che mi sembra assai simile al caso Bluepoint che ho analizzato nel dettaglio.
Ciò non toglie, ovviamente, che i dipendenti abbiano tutto il diritto di essere infuriati per la gestione dello studio da parte di Nacon, che lo ha lasciato morire per motivi onestamente non esplicitati: presumo abbiano abbia ritenuto di dover concentrare le proprie risorse su segmenti di business/studi giudicati più profittevoli. Resta il rimpianto per la chiusura di un team dalla carriera quasi ventennale.
Spiders è stato fondato nel 2008, 18 anni fa, ed è stato uno dei più antichi studi di sviluppo francesi. Ha rilasciato 7 giochi originali e lavorato ad altri 4 per studi esterni. Al momento della sua liquidazione, Spiders stava lavorando alla preproduzione di un nuovo gioco originale, Mist. I dipendenti avevano davvero fiducia nel progetto, e hanno continuato a lavorarci anche mentre Spiders era stata sottoposta a riorganizzazione giudiziaria. Tristemente, questo gioco non uscirà mai. I dipendenti già non guadagnavano null’altro che il proprio stipendio, che era già modesto per molti di loro. Ora, per loro sarà del tutto impossibile ricevere anche solo un centesimo di profitto dalle vendite dei giochi dello studio.
Ci rifiutiamo di vedere il gruppo responsabile della brusca chiusura di Spiders avventarsi sul corpo ancora caldo del nostro lavoro. Sebbene speriamo che le persone continuino a giocare i nostri giochi, vorremmo che i giocatori non dessero altri soldi a Nacon, poiché questo compenserebbe il gruppo per le sue azioni.
Oltre a Spiders, nel mese di aprile altri studi di Nacon sono stati sottoposti a riorganizzazione giudiziaria: Cyanide, che a sua volta possiede gli studi Rogue Factor (Hell Is Us) e Big Bad Wolf (Chtulhu: The Cosmic Abyss); Kylotonn (WRC, Test Drive Unlimited); e Nacon Tech (progettista di accessori per gaming). Incrocio le dita per tutti loro.
…e Nacon fa finta di niente
Malgrado sia nell’occhio del ciclone, Nacon non ha alcuna intenzione di rilasciare dichiarazione pubbliche sull’argomento di cui sopra, ed anzi fa come se nulla fosse: a inizio mese si è infatti tenuto il Nacon Connect, abituale showcase dell’editore francese che ha mostrato i prossimi giochi in arrivo. C’è da chiedersi se questo rimarrà l’ultimo evento nella storia della compagnia, dato il serio rischio chiusura cui sta andando incontro.
Fra le novità più interessanti, moltissime a tema horro: un nuovo focus su Hunter: The Reckoning - Deathwish, l’action RPG di Teyon ambientato nel World of Darkness e previsto per l’estate 2027; Dracula The Disciple, convenientemente definito dai suoi sviluppatori “puzzlevania” in arrivo nel 2027; Curse of the Crimson Stag, l’avventura ivnestigativa horror del team italiano One O One Games, che dovrebbe arrivare quest’anno; Werewolf: The Apocalypse – Rageborn, action-adventure isometrico tratto dall’omonimo gioco di ruolo pen-and-paper, con lancio previsto nel 2027.
XBOX subpar
Asha Sharma sta cercando di conferire all’azienda un nuovo volto, ripristinando un rapporto di fiducia con il suo pubblico e, sperabilmente, intercettandone uno nuovo, facendo leva sull’identità del marchio Xbox, come ti ho spiegato il mese scorso.
Nell’ottica del recupero di un identità forte è anche il lancio della Xbox Mode sui dispositivi dotati di Windows 11, che d’ora in poi potranno attivare un’interfaccia totalmente votata al gaming, portando di peso l’ecosistema Xbox su PC, handheld, tablet e così via. Si tratta di un’interfaccia che elimina inutili elementi di background per mettere in risalto la propria libreria di giochi, rendendo possibile la loro veloce esecuzione e ottimizzando la navigazione tramite controller. Insomma una sorta di “modalità console” per quei dispositivi che console non sono. Windows Central ha anche riportato che sia allo studio una versione di Game Pass ad hoc per il mercato cinese (ove ogni videogioco passa per un processo di approvazione statale per poter essere distribuito), denominato Project Saluki; e il programma Positron, che consentirà ai possessori di un gioco fisico di ottenere automaticamente la licenza per una copia digitale.
Questo momento di transizione passa anche - soprattutto direi - per una comunicazione pubblica che ammetta gli errori del passato e riconosca le difficoltà più recenti.
A inizio maggio Sharma ha dovuto farsi carico dei numeri impietosi contenuti nel report finanziario di Microsoft relativo al Q3 2026 (dal 1° gennaio al 31 marzo di quest’anno). La divisione gaming dell’azienda di Redmond ha segnato numeri negativi in tutti gli ambiti. In particolare:
i ricavi di contenuti e servizi Xbox sono diminuiti del 7% YoY (un calo di 380 milioni di dollari)
le vendite hardware sono calate del 33%, dopo aver segnato -32% nel Q2 e -29% nel Q1!
Insomma, Xbox sta facendo una fatica terribile a piazzare le sue console, cui sembra esserci sempre meno pubblico interessato. Tanto più che si va verso fine gen e che la compagnia ha già iniziato la comunicazione pubblica di Project Helix, rendendo la current gen ancor meno attraente: è evidente che l’azienda consideri la situazione non più recuperabile, e si stia preparando a giocare la prossima partita.
Sharma non ha indorato la pillola, parlando apertamente di una situazione di difficoltà e della necessità di rimboccarsi le maniche per cambiare la situazione:
Sebbene abbiamo fatto progressi nell’espansione del business e dei margini di ricavi, la platea di giocatori e i ricavi complessivi non hanno ancora raggiunto i numeri cui aspiriamo. Sappiamo di dover lavorare per conquistarci ogni singolo giocatore, adesso e in futuro.
Quali sono i progressi cui si riferisce Sharma? Non li ha citati lei direttamente, ma è stato Satya Nadella a menzionarli durante una conferenza con gli investitori a commento dei risultati finanziari: Xbox ha raggiunto il suo picco di utenti attivi mensili, nonché di ore di game streaming. Tocca credergli sulla parola, dato che l’azienda non rende pubblici questi dati da anni.
Tuttavia la CFO Amy Hood ha prospettato la persistenza del trend declinante anche per il prossimo trimestre, giustificandosi con la mancanza di uscite first-party di rilievo, e con il taglio di prezzo di Game Pass annunciato da Sharma a fine aprile.
Nel frattempo Sharma sta costruendo pian piano la squadra di lavoro. The Game Business riporta che l’azienda sta intensificando la presenza di esperti di AI in ruoli dirigenziali. in particolare:
Tim Allen, nuovo CVP di Xbox Design (era president of design in CoreAI, divisione di Microsoft specializzata nella costruzione di app e agenti di intelligenza artificiale)
Evan Chaki, nuovo General Manager of Transformation di Xbox (era general manager in CoreAI)
Jonathan McKay, nuovo Head of Growth di Xbox (era head of growth in ChatGPT and OpenAI)
La stessa Sharma ha poi annunciato l’ingresso in azienda di due nomi importanti: Matthew Ball nel ruolo di Chief Strategy Officer e Scott Van Vliet in quello di Chief Technology Officer. Il primo è un analista molto noto per i suoi report annuali sullo stato dell’industria videoludica, considerati tra i più autorevoli in circolazione (qui l’ultima edizione). Il secondo ha ricoperto incarichi dirigenziali in Microsoft (ha lavorato alla versione OpenAI di Azure) e ha esperienza di gaming avendo svolto ruoli presso Amazon Game Studios e Mattel.
Ah, d’ora in poi non sarà più Xbox, bensì XBOX!
Per fortuna lato software Xbox continua ad offrire titoli interessanti. Stranger Than Heaven, il nuovo attesissimo gioco di Ryu Ga Gotoku, è stato protagonista di un Xbox Presents, che ha fornito numerosi dettagli e mostrato sequenze inedite.
L’epica yakuza spalmata su quattro periodi e quattro diverse città del Giappone promette una ricostruzione storica certosina e un approccio più serio e realistico rispetto alla deriva sempre più scanzonata di Like a Dragon, di cui ambisce forse ad essere la controparte più adulta e matura.
La scrittura, sempre di altissimo livello per le produzioni RGG, sembra intenzionata a conciliare la grande Storia del Giappone e della nascita della Yakuza, con tante storie individuali di personaggi complessi e sfaccettati, a partire dal giovane nippo-americano Makoto, un “senza patria” che nel 1915 si imbarca da San Francisco alla volta del Giappone nel tentativo di trovare finalmente la terra dei suoi avi su cui non ha mai messo piede. Il suo incontro con il contrabbandiere Orpheus metterà in moto una moltitudine di eventi che si svilupperanno nell’arco di vari decenni.
Stranger Than Heaven è un’epopea lunga 50 anni che passa per Kokura (Fukuoka) nel 1915, Kure (Hiroshima) nel 1929, Minami (Osaka) nel 1943, Atami (Shizuoka) nel 1951, per concludersi a Shinjuku (Tokyo) nel 1965, nell’iconico quartiere di Kamurocho - ovvero Kabukicho, con la nomenclatura che già assume nella serie Like a Dragon, di cui rappresenta a tutti gli effetti un prequel.
Ovviamente il gioco propone un profluvio di personaggi, e il trailer ha enfatizzato la presenza di un cast di eccezione che comprende, tra gli altri, Yū Shirota, Snoop Dogg e suo figlio Cordell Broadus, Moeka Hoshi, Tory Kelly, Ado. Non ti sfuggirà che molti sono cantanti e performer, oltre che attori, ed in effetti la componente musicale e canora svolgerà un ruolo cruciale nel comparto artistico, e anche nel quadro narrativo e nelle meccaniche di gameplay, come spiegato nella presentazione. Potremo ritrovarci a comporre musica cogliendo ispirazioni dai suoni che ci circondano, mettere insieme complessi musicali e promuovere il nostro business di produttore: insomma un’intera esperienza manageriale compresa nel prezzo.
Il giorno uscirà quest’inverno su Xbox, PS5 e PC, e sarà disponibile su Game Pass al day one.
Embracer Group: Wind of Change
Pochi giorni prima che la holding svedese comunicasse i risultati finanziari del Q4 2025, si è sparsa la voce secondo cui Amazon avesse cancellato l’MMO basato su Il Signore Degli Anelli. Non la miglior pubblicità per un’azienda che dovrebbe ribattezzarsi Fellowship Entertainment proprio in omaggio all’opera Tolkeniana.
Tuttavia è arrivata una notizia estremamente positiva, anch’essa rumoreggiata da qualche settimana, in grado di spazzar via ogni interesse per l’operazione di Amazon: Warhorse Studio ha confermato di essere al lavoro su un RPG a mondo aperto basato su Il Signore Degli Anelli, e già che c’era ha anche aggiunto di essere al lavoro su un nuovo gioco legato all’IP Kingdom Come. Ulteriori dettagli in futuro, e sono curiosissimo di scoprirli!
Ma in effetti la holding di Lars Wingefors ha stupito tutti con un annuncio a sorpresa: Fellowship Entertainment non sarà un rebrand, bensì uno spinoff di Embracer, da cui si distaccherà a partire dal 2027. Si tratta dunque di una scissione della holding in due entità separate, con management differenti - anche se il fondatore Lars Wingefors continuerà a sedere in entrambi i Board.
La decisione è stata spiegata dallo stesso Wingefors in una lettera agli investitori, con la quale ha esposto il suo punto di vista, come sempre ben argomentato e candidamente sincero riguardo i fallimenti passati. Wingefors si è nuovamente dispiaciuto per le dimissioni di studi occorsi negli ultimi anni, che hanno comportato centinaia di licenziamenti e chiusure. Al tempo stesso rivendica di non aver adottato tagli draconiano all’americana, ma di aver sempre cercato, ove possibile, di dare una chance agli studi in difficoltà, preferendo sempre assecondare la vendita o il buyout quando possibile.
Al di là di questo, Wingefors riflette sulle potenzialità inespresse del portfolio di studi e IP che sono oggi parte di Embracer, e che continuano ad attirare pochi investitori o a non rendere appieno a causa di eccessive sovrastrutture, e una generale difficoltà a presentarsi in modo chiaro ed univoco sui mercati. D’altronde Embracer possiede sviluppatori, publisher, distributori, produttori di merch, società di gestione di licenze e altro ancora. Fare troppe cose non aiuta a comunicare quali siano i propri core business, col risultato di apparire poco attrattivi per gli investimenti.
Wingefors spiega che i recenti spinoff di Asmodee e Coffee Stain hanno giovato alle due compagnie, ed al contempo hanno fatto capire che si tratti della direzione giusta in cui andare: Fellowship Entertainment porterà con sé alcuni degli asset più preziosi di Embracer, quelli che hanno le maggiori possibilità di istituire sinergie tra loro e dar vita ad iniziative transmediali tramite lo sfruttamento di licenze prestigiose.
Nel concreto, Fellowship comprenderà al suo interno due divisioni:
Developing & Publishing, composta da 4A Games, Crystal Dynamics, Dambuster Studios, Dark Horse Media, Eidos-Montréal, Fishlabs, Flying Wild Hog Studios, Gunfire Games, Middle-earth Enterprises, Redoctane Games, Warhorse Studios, PLAION
Licensing, che si occuperà dello sfruttamento delle proprie IP per operazioni transmediali e sinergiche tra gli studi di sviluppo.
Dal canto suo Embracer manterrà l’intera divisione mobile, gli studi dedicati al retrogaming, le società di distribuzione fisica e i publisher A/AA come THQ Nordic e Aspyr. Il team italiano Milestone inoltre rimarrà parte di Embracer.
Questi annunci sono arrivati in concomitanza con la presentazione dei risultati finanziari dell’ultimo trimestre del 2025-26, unito al comprensivo dell’intero anno. Qui sotto la relazione di presentazione. A partire dal Q1 2026-27, tali relazioni inizieranno a presentare i numeri di Fellowship ed Embracer come entità separate, per riflettere la futura divisione societaria.
Per quanto riguarda i numeri del Q4 2025-26, si registra un calo nelle vendite nette (-24% YoY), giustificato dal grande successo di Kingdom Come Deliverance II lo scorso anno, che non è stato possibile eguagliare data l’assenza di uscite di giochi di grosso rilievo in questa fase. Il calo di vendite complessivo per il 2025 (-25% YoY) è altresì giustificato dallo spinoff di Coffee Stain. Idem sul fronte mobile: la decrescita del 28% su base annua è dovuta alla dismissione di Easybrain; escludendo quest’ultimo, si registra una crescita organica del 2%.
Lato giochi, il CEO Phil Rogers ha speso parole di apprezzamento per il successo di pubblico e critica riscontrato tanto da REANIMAL di Tarsier quanto da Screamer e Ride 6 di Milestone, due studi che giocheranno un ruolo chiave nella futura configurazione aziendale.
Lo sviluppo di giochi procede a tutto spiano, con grossi titoli previsti per l’anno in corso e molti altri già in cantiere per il prossimo. Tra le uscite più vicine figura Gothic, che è al centro dei piani aziendali di quest’anno con ben 3 uscite:
Gothic 1 Remake, 5 giugno
Gothic Classic, 28 luglio (già uscito su Switch nel 2023)
Gothic II Complete Classic, 29 settembre (già uscito su Switch nel 2023)
Ma quest’anno c’è molta attesa anche per Tomb Raider: Legacy of Atlantis e Warhammer 40,000: Dawn of War IV, ancora senza una data specifica ma comunque attesi entro la fine del 2026. Per il 2027 inoltre sono previsti Metro 2039 e Tomb Raider Catalyst. E all’orizzonte fanno capolino anche titoli di forte richiamo come The Eternal Life of Goldman e Darksiders 4.
Estremamente positivo il segmento Entertainment & Services, quello che comprende Middle-earth Entertainment: la crescita organica segna un +36% su base annua. Grande impatto la gioca da sempre l’IP de Il Signore degli Anelli, che a tal proposito vedrà una nuova collezione di carte a tema Lo Hobbit all’interno di Magic: The Gathering a partire dal prossimo 16 agosto. Si è completamente sorvolato sul rumor della cancellazione del MMO prodotto da Amazon, ma considerata l’incertezza che l’intero genere sta vivendo in questo periodo, se fosse confermata non sarebbe un male…
Bungie: ultimo atto?
Sony sta affrontando una causa nel Regno Unito che contesta le sue royalties del 30% sugli acquisti digitali all’interno di PS Store. La richiesta è di 2.6 miliardi di sterline di rimborso ai consumatori britannici. Se Sony perdesse, potrebbe essere costretta a diminuire il suo margine di guadagno, proprio come accaduto ad Apple qualche tempo fa.
Una notizia che si aggiunge ad altre non positive che riguardano Bungie: nel più recente report finanziario di Sony relativo al FY2025 - concluso il 31 marzo 2026 - l’azienda ha contabilizzato una svalutazione del valore di Bungie per 765 milioni di dollari, il cui enorme costo di acquisizione nel 2022 (3,6 miliardi di dollari) non si è affatto ripagato, anzi da allora i giocatori di Destiny 2 hanno raggiunto il picco negativo, e il lancio di Marathon non è stato esaltante, con il paradosso di aver generato molti più giocatori attivi contemporanei su PC che su PS5, secondo i dati pubblicati da Forbes. Bungie ha assicurato che continuerà a supportare ed espandere Marathon per molti anni, ma c’è da chiedersi se Sony continuerà a fare lo stesso con Bungie molto a lungo.
Notizie recenti riportate da Bloomberg fanno propendere per il contrario: Bungie infatti sarebbe in procinto di licenziare una parte significativa della propria forza lavoro, e avrebbe messo da parte ogni ipotesi di sviluppo di Destiny 3 per concentrarsi unicamente sul supporto a Marathon. Nemmeno Destiny 2 riceverà più nuovi aggiornamenti dopo Monument of Triumph, in arrivo il 9 giugno. Insomma, dati i soldi spesi da Sony per acquisire il team, Bungie ora non può permettersi di lasciar vivacchiare Marathon e dedicarsi ad altri progetti: deve invece abbandonare qualsiasi altra cosa e spendere tutte le sue energie affinché Marathon si riveli profittevole. È probabile che da questo dipenda la sopravvivenza stessa dello studio.
Crisi di Bungie a parte, i numeri complessivi di Sony sono estremamente positivi, con i profitti del segmento gaming cresciuti dell’11% su base annua, per circa 3 miliardi di dollari. Scende invece la previsione di ricavi per l’anno in corso a causa degli aumenti di costi dei componenti che faranno contrarre le vendite hardware. Acquista sempre più forza l’ipotesi che non vedremo più le grandi esclusive single player di Sony su PC: voci riportate sempre da Jason Schreier vogliono che Hermen Hulst in persona abbia annunciato allo staff che i giochi first party per giocatore singolo saranno d’ora in poi esclusive totali della console PlayStation. Quel che è certo è che sono aumentati i prezzi di tutti i tier di abbonamento a PS Plus: €9,99 per un mese e €27,99 per 3 mesi.
Warhammer Skull Showcase 2026
Questo mese si è tenuto lo showcase annuale dedicato ad aggiornamenti sui giochi/merch/qualsiasi cosa dell’IP Warhammer. L’evento è stato particolarmente ricco di novità lato gaming, tra cui:
qualche nuova immagine per Warhammer 40,000: Dark Heresy, l’attesissimo RPG isometrico sviluppato da Owlcat Games.
data di uscita per The Infinite Museion, nuova espansione di Warhammer 40,000: Rogue Trader, sempre di Owlcat, che arriva l’11 giugno.
trailer di lancio di Warhammer 40,000: Mechanicus II, strategico tattico a turni di Bulwark Studios, ora disponibile.
presentazione di Warhammer 40,000 Boltgun 2, nuovo boomer shooter di Auroch Digital, in uscita entro fine anno.
data di uscita per Warhammer 40,000: Dawn of War IV, il nuovo RTS di KING Art, fissata al 17 settembre con roadmap di aggiornamenti già pianificati fino alla primavera 2027.
lancio della classe Skiitari in Warhammer 40,000: Darktide, lo shooter cooperativo di Fatshark, in arrivo il 23 giugno.
presentazione di Warhammer Age of Sigmar: Deathmaster, action platformer 2D a scorrimento sviluppato da Old Skull Games, in arrivo nel 2027.
presentazione di Warhammer 40,000: Chaos Gate - Deathwatch, secondo capitolo della serie RPG tattica di Complex Games, ancora senza data.
Bacheca annunci
Epic Games + Disney: la continua collaborazione tra le due aziende ha dato un altro frutto ovvero il lancio dello Star Wars toolset, una collezione di strumenti di creazione con cui gli utenti possono dar vita UGC (fino a intere isole) legati a Star Wars all’interno dell’ecosistema di Fortnite. I creativi dovranno conformarsi alle linee guida del brand Star Wars, e saranno tenuti a versare il 20% dei ricavi generati da tali contenuti a The Walt Disney Company.
Game Engine: serve un’alternativa europea al duopolio degli engine Unreal e Unity. Lo ha pensato il co-fondatore di Guerrilla Games ed ex Technical Director di Epic Games Arjan Brussee, che ha lanciato il progetto ‘The Immense Engine’, start-up che ha l’ambizione di dar vita al primo motore grafico interamente progettato da sviluppatori europei, perfettamente integrato con agenti AI inseriti come moduli nativi, ospitato su mainframe locati in Europa e perfettamente allineato alle normative dell’Unione. Più info in questa intervista.
Gamestop: la catena di negozi di gaming ha fatto un’offerta per acquistare eBay al prezzo di 56 miliardi di dollari, pagando ogni azione il 20% in più del valore attuale di mercato. Il tutto essendo GameStop un’azienda che ha più volte rischiato il fallimento e che attualmente ha un valore stimato di circa 11 miliardi di dollari. Un’operazione che ha lasciato perplessi molti analisti, nonostante l’attuale CEO Ryan Cohen sia guardato con un certo rispetto per essere riuscito a riportare l’azienda in attivo da una situazione di partenza difficile. SuperJoost fa un’interessante analisi secondo cui l’azienda sta spostando il proprio core business dalla vendita retail al fondo di investimento: del resto GameStop ha chiuso tantissimi punti vendita per sanare i bilanci e ora sembra più interessata a investire in aziende altrui più che ha rinforzare la propria catena retail, nella quale tra l’altro vende sempre videogiochi e sempre più accessori e merch. In ogni caso, eBay ha respinto l’offerta al mittente giudicandola “non credibile né attraente”.
Housemarque: il director Harry Krueger, che lasciò lo studio nel 2023, ha aperto un nuovo team chiamato Cosmic Division, che si concentrerà su una nuova IP action single player per PC e console.
Lords of the Fallen II: scaduto l’accordo di esclusività per la pubblicazione su Epic Games Store, lo sviluppatore CI Games ha annunciato che il gioco arriverà su Steam e altri store PC.
Mainstay Games: è nato questo nuovo studio dall’ex CEO di Remedy Matias Myllyrinne assieme a Mikko Uromo, ex technical director sempre a Remedy. Vuole essere un boutique studio, e concentrarsi inizialmente sul co-development.
Nagoshi Studio: chiude definitivamente il team creato da Toshihiro Nagoshi per mancanza di fondi, dopo il ritiro del finanziatore NetEase. Perciò il gioco Gang of Dragon, erede spirituale di Like a Dragon presentato l’anno scorso con un trailer, non vedrà mai la luce. NetEase si è tirato indietro dopo che sono stati stimati ulteriori 44 milioni di dollari pe completare lo sviluppo del gioco. Tutti i canali social dello studio sono stati chiusi, senza alcun comunicato ufficiale da parte del team.
Order of the Sinking Star: il nuovo gioco di Jonathan Blow si è mostrato con un nuovo trailer che ne anticipa l’uscita anche sulle console portatili Nintendo. Restiamo in attesa di una data ufficiale.
Pearl Abyss: l’azienda di Crimson Desert ha venduto lo studio CCP, responsabile del MMORPG EVE Online, al suo management, che ha effettuato quindi un buyout tornando indipendente al costo di 120 milioni di dollari. Era stato acquisito nel 2018. La compagnia si è ribattezzata Fenris Creations, e ha annunciato una partnership di ricerca con Google DeepMind (la divisione dedicata allo sviluppo AI) che ha acquisito una quota di minoranza.
Roblox: il ban del gioco in Russia e le nuove regolamentazioni sul sistema di verifica dell’età anagrafica hanno causato un rallentamento nell’acquisizione di nuovi utenti del gioco (che comunque nei primi tre mesi del 2026 sono cresciuti del 35% YoY raggiungendo quota 132 milioni), oltre ad aver scoraggiato gli investitori a causa di previsioni di crescita al ribasso per l’anno in corso. Il tutto si è tradotto in un crollo del 22% del valore azionario della compagnia.
Sega: nel suo ultimo report finanziario la compagnia ha annunciato la cancellazione del Super Game, un progetto videoludico di cui si è accennato più volte nel corso degli anni senza che si sia mai capito cosa fosse4 esattamente, probabilmente un gioco che riunisse le principali IP dell’azienda sotto un’unica esperienza concepita per attirare un pubblico enorme. Probabilmente non sapremo mai in cosa sarebbe consistito.
SNK: la compagnia ha annunciato il proprio finanziamento al nuovo team VS Studio, guidato dal creatore di Tekken Katsuhiro Harada. Le due realtà collaboreranno strettamente e l’intenzione dichiarata da SNK è quella di rendere VS Studio una sua sussidiaria a tutti gli effetti.
Square Enix: durante il Dragon Quest Day è stato presentato un teaser trailer di Dragon Quest XII: Beyond Dreams, che ha sostituito il precedente progetto Flames of Fate. Yuji Hori ha spiegato che lo sviluppo è stato resettato, e questo ha comportato ovviamente un allungamento dei tempi di sviluppo. Di conseguenza ancora non ci sono informazioni circa la finestra di lancio del gioco.
Studio Reset: è nato questo nuovo studio da 3 veterani di BioWare: Francis Lacuna (art director), Kaelin Lavallée (creative director) e Kris Schoneber (design director). Il team è al lavoro su un gioco “mystery neo-noir in un’ambientazione canadese stilizzata".
Subnautica 2: dopo ritardi e cause legali finalmente è stato lanciato l’early access del gioco, che ha venduto 2 milioni di copie nelle prime 12 ore di lancio.
Nintendo: a partire dal 1° settembre si alzerà il prezzo di Switch 2 in Europa, passando da €469.99 a €499.99. Intanto è stato annunciato il pensionamento di Takashi Tezuka, uno dei pilastri dell’azienda grazie ai suoi ruoli di designer e director di alcuni dei più celebri giochi delle IP Mario e Zelda.
Quantic Dream: la compagnia ha annunciato la cancellazione di Spellcasters Chronicles, MOBA rilasciato in early access lo scorso febbraio, a causa di un’accoglienza negativa da parte del pubblico, che ha fatto propendere la compagnia per la decisione di concentrarsi su altri progetti: i server saranno spenti il 19 giugno e gli acquisti effettuati durante l’early access potranno essere rimborsati. L’annuncio certifica il periodo di incertezza per i multiplayer online, come testimoniato dalla debacle di Highguard, l’hero shooter presentato in pompa magna ai TGA 2025 e dismesso a 45 giorni dal lancio a causa dell’assenza di giocatori.
Tencent: la holding cinese ha acquisito il 24% delle quote di GameScience (Black Myth: Wukong) comprandole in blocco dal precedente proprietario ovvero Hero Games.
The Witcher 3: CDPR ha annunciato una nuova espansione del gioco denominata Songs of the Past, sviluppata assieme a Fool’s Theory. Farà da ponte tra gli eventi del gioco e The Witcher 4 di prossima uscita. Uscirà su PC e console nel 2027.
Ubisoft Montreal: lascia lo studio il Director Benoit Richter, che è entrato nello studio inside Servo Games. Richter è stato il Director di Assassin’s Creed Valhalla e si mormorava sarebbe stato lui a dirigere Assassin’s Creed Hexe, il che ne farebbe il terzo ad abbandonare il ruolo dopo Marc-Alexis Côté e Clint Hocking.
Valve: la compagnia ha lanciato questo mese Steam Controller al prezzo di €99. Ironico che sia uscito prima della console con cui dovrebbe funzionare, del resto non ci sono notizie su data e prezzo di lancio di Steam Machine, ma alcune movimentazioni di carichi navali fanno pensare che le prime partire di hardware stiano uscendo dalle fabbriche, dunque l’annuncio ufficilae potrebbe non essere lontano.
Wizards of the Coast: gli sviluppatori del videogioco Magic: The Gathering Arena si vogliono costituire in sindacato, come hanno annunciato in una lettera aperta indirizzata all’azienda Wizards of the Coast e alla parent company Hasbro, premendo affinché riconoscessero volontariamente il nuovo soggetto entro il 1° maggio. Ciò però non è avvenuto, perciò si andrà avanti con l’organizzazione di un’elezione interna tra i dipendenti dell’azienda. Se andasse in porto, si tratterà del primo sindacato costituitosi internamente a WOTC. Tra le motivazioni dei lavoratori vi è l’esigenza di vedersi assicurate garanzie contro l’AI incombente che ne minaccia la tenuta del posto di lavoro, oltre che la tutela del lavoro da remoto, fondamentale per moltissimi individui. Nel frattempo WotC ha annunciato di aver rescisso l’accordo di publishing per il videogioco basato su D&D in sviluppo presso Giant Skull, nuovo team capeggiato da Stig Asmussen (Jedi: Survivor) che era stato annunciato nel corso del 2025. Lo studio ha comunque facoltà di effettuare nuovi pitch ad Hasbro, secondo quanto riportato da Bloomberg.
Wizardry: Atari ha comprato la proprietà dell’IP, relativa ai primi 5 titoli della serie più tutti i loro spinoff (i giochi dal 6 all’8 rimangono invece di proprietà di Drecom, azienda giapponese). L’azienda potrà ora realizzarne port, rimasterizzazioni, remake e qualsiasi altra cosa voglia, merch ed iniziative transmediali comprese. Nel 2024 Digital Ecplise, studio di proprietà di Atari, aveva già realizzato un remake del primissimo capitolo della serie, Wizardry: Proving Grounds.











Soggettivamente il mio pensiero e la mia amarezza sono solo su Spiders, peccato. Oggettivamente la questione è molto più ampia e le case che citi tu sono di fronte a situazione che abbiamo visto già molte volte, "sperando" che Nacon stia solo tirando avanti per permettere agli studi di mostrarsi e di vendersi ad altri oppure diventare indipendenti, chissà.
Per quanto riguarda Xbox, le console non le hanno proprio messe sul mercato in quest'ultimo periodo quindi ci sta 😂, però credo che il lavoro e il focus siano sempre sui software che vediamo e magari anche sugli hardware che ancora non vediamo